mercoledì 17 dicembre 2008

La superiorità morale delle donne

Cassano ha dichiarato di aver avuto almeno 700 donne nella sua vita, i calciatori vantano di poter conquistare tutte le donne che vogliono o quasi. Ricchi facoltosi e attempati sono sempre circondati da donne giovani e belle. Per qualcuno sto scoprendo l'acqua calda, sto parlando di ovvietà. Se è così ovvio perchè nelle canzoni e nell'immaginario collettivo le donne vantano una superiorità morale in fatto di sentimenti, amore e sesso? Siamo donne oltre le gambe c'è di più, essere una donna non vuol dire solo riempire una minigonna, sono solo alcuni esempi di rivendicazione di superiorità morale. La maggior contraddizione, come sempre, sta in televisione, dove belle donne presentatrici e ospiti disquisiscono amabilmente di sentimenti e ferite profonde causate dagli uomini tra un servizio e l'altro dove la realtà sopra citata è palese. Bisognerebbe mettere da parte la solita squallida "guerra tra sessi" e superare le barriere culturali, quelle che individuano le donne che cambiano spesso partner come meretrici mentre gli uomini sono conquistatori da ammirare. Provare a giudicare (se proprio non possiamo farne a meno...) le persone in quanto tali e non in quanto uomini o donne.

domenica 13 luglio 2008

Isteria da I-Phone - Lettera a Beppe Severgnini

Caro Beppe, in questi giorni siamo invasi dalla notizia dell'uscita in Italia del I-Phone. Telegiornali, radio e giornali hanno dedicato molto spazio a questo virtuosismo della tecnologia che sembra debba cambiare le sorti del mondo. L'I-Phone è un telefono cellulare che, a parte la navigazione in internet veloce, ma molto costosa, ha le stesse funzioni di tanti altri telefoni. I suoi difetti: non può mandare mms e ha una fotocamera a 2 megapixel (i nuovi cellulari vanno dai 3.2 ai 5). Molto probabilmente alla Apple hanno degli esperti di marketing veramente preparati e influenti, visto che anche gli I-Pod sono diventati uno status symbol tanto da indurre molte persone a pensare che non esistano altri lettori mp3 (che invece esistono e sono meno costosi). Cosa dire invece di coloro che passano la notte davanti a un negozio per attenderne l'apertura in modo da essere i primi ad acquistare qualcosa? Questi individui sono più furbi degli altri o necessitano di un bravo psicologo?

mercoledì 18 giugno 2008

Controlli rigidissimi...

Vi consiglio di inviare un CV per fare gli stewart
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Nuove regole di abbigliamento per le corse ippiche più mondane d'Inghilterra Ad Ascot non si entra più senza slip Obbligatorio per le signore indossarli sotto gli abiti estivi. Bandite anche minigonne e ombelico nudo

LONDRA - «No slip, no party», almeno ad Ascot. Per le gare di quest'anno di una delle corse di cavalli più antica d'Inghilterra e famosa un tempo per essere occasione unica per lo sfoggio di stravaganti cappellini, gli organizzatori hanno avvertito che ci sarà una sorta di «rivista vestiario».


BANDITO ANCHE L'OMBELICO NUDO - La «fashion police», ovvero gli steward che accolgono gli ospiti, bandiranno dalle tribune reali le signore che rinunciano agli slip sotto gli abiti estivi leggeri o hanno un debole per l'ombelico nudo, le minigonne o le bretelline sottili. All'evento "Royal Ascot", in programma fino al 21 giugno che vedrà tra gli illustri ospiti la regina Elisabetta, i rappresentanti di Sua maestà sottolineano che l'abito di ordinanza è il «formal day dress» e tutto il resto non è bene accetto perché non appropriato. A chi non si adegua, verrà chiesto di lasciare il "Royal Enclosure" e di riconsegnare il badge per l'accesso.

martedì 17 giugno 2008

Università francesi...

Davvero una ricerca interessante, pensate se qualcuno si fosse eccitato con mr. Bean!!!

Perché i film hard eccitano gli uomini
Il segreto nei neuroni specchio. La loro attivazione è proporzionale a quella sessuale

(Ansa)
ROMA - È solo una questione di testa. Almeno per i maschi l'eccitazione di fronte alle scene dei film hard è governata dai cosiddettti «neuroni specchio», cellule nervose che vengono attivate in modo specifico quando si compiono delle azioni o si guarda qualcuno che le compie. Ad affernare che il meccanismo vale anche per le immagini «spinte» sono studiosi francesi dell'universitè de Picardie Jules Verne di Amiens, che hanno pubblicato la loro ricerca sulla rivista NeuroImage.

L'ESPERIMENTO - Gli scienziati hanno misurato gli effetti di diverse immagini sull'attività cerebrale e su altri organi di otto uomini cui sono stati fatti vedere tre tipi di filmati: un documentario sulla pesca, uno sketch del personaggio comico Mr. Bean e una pellicola porno.
Mentre i volontari guardavano le proieizioni una risonanza magnetica funzionale registrava l'attività dei loro cervelli. E, nel frattempo, uno strumento ad hoc, il pletismografo penile, misurava anche la tumescenza del loro pene. «Come atteso - rivelano gli scienziati - l'erezione è arrivata con la visione della pellicola hard, così come si sono accese in corrispondenza alcune aree del cervello».

ATTIVAZIONE PROPORZIONALE - Incrociando le informazione della risonanza magnetica e del pletismografo, è stato possibile osservare la correlazione tra meccanismo cerebrale ed erezione. «Il volume dell'organo sessuale maschile - continuano i medici - è risultato proporzionale alla potenza dell'attivazione di un'area del cervello specifica: il pars opercularis, nell'area di Broca dove appare l'attivitá dei neuroni specchio». E non è tutto, gli scienziati hanno scoperto che «l'attivazione dei neuroni, e dunque di quell'area specifica cerebrale, precede l'eccitazione e l'erezione automatica. Più o meno come se quelle cellule cerebrali rappresentassero una sorta di telecomando del processo di erezione».

lunedì 3 settembre 2007

L'imparziale Sig. Ziliani

C'è un giornalista sportivo che si chiama Paolo Ziliani, collabora con Mediaset e ha un blog. Il Sig. Ziliani è un estremista anti-juventino. Ho sempre avuto poca stima di chi si definisce forzatamente anti-qualcosa, una persona coerente dovrebbe sempre definirsi un pro-qualcosa. Il 75% dei post riguardano la Juventus, naturalmente sono esclusivamente considerazioni negative. Calciopoli ha giustamente offerto a Ziliani migliaia di spunti. L'anno scorso la Juventus era in serie B, non sono mancate invettive contro la nuova dirigenza nonchè accuse per continui arbitraggi a favore, ricordo un post intitolato "nulla è cambiato". Insomma la Juventus avrebbe rubato anche la promozione... Alessandro Del Piero è spesso preso di mira, dipinto come giocatore scorretto, finto-santo, ipocrita. Per i coraggiosi lettori del Sig. Ziliani c'è la possibilità di commentare i post. Una volta volevo rispondere ai numerosi tifosi di altre squadre che scrivevano insulti leggeri (quelli pesanti per fortuna non c'erano) e intelligenti quali "gobbo fai schifo", "juventino vergognati", "mi fate ribrezzo" ecc. Ho provato a inserire delle risposte nello stesso stile ma non sono state pubblicate, ho provato a scrivere che Ziliani sbaglia ad occuparsi solo della Juve e non sono stato pubblicato, ho provato a scrivere che certe posizioni sono pericolose visto la dilagante violenza e non sono stato pubblicato. Solo una volta, Ziliani ha accettato un mite commento che diceva che non si pulisce il calcio eliminando Moggi, ovviamente sono stato coperto di insulti. Ho così fatto un esperimento: ho inserito un commento con insulti diretti all'inter e dopo mezz'ora lo stesso commento diretto alla Juventus, indovinate qual'è stato pubblicato? Nella prima giornata Baldini ha tirato un calcio all'allenatore avversario e Ziliani si è scandalizzato per il commento di Fabio Capello, oggi è stato pubblicato un post che afferma che ai giocatori della Juventus è permesso di insultare gli arbitri mentre algi altri no e che se le regole fossero uguali per tutti la Juventus non avrebbe vinto a Cagliari. I fatti di Catania che hanno portato alla morte dell'Ispettore Raciti sono molto più recenti di quelli calciopoli: purtroppo è proprio il caso di dirlo: "nulla è cambiato..."

domenica 2 settembre 2007

Lettera a Beppe Severgnini 2

Milano e il ticket d'ingresso
Caro Beppe,sul traffico a Milano. Dopo le strisce gialle in alcuni quartieri residenziali dove già non parcheggiava nessuno, dopo le strisce blu fino a mezzanotte che hanno reso la vita notturna in certe zone ancora più "esclusiva", ecco arrivare l'ennesimo provvedimento che renderà Milano ancora più invivibile e "ghettizzerà" ancora di più le periferie: il ticket d'ingresso per entrare in centro. A mio avviso il centro di Milano ultraservito dai mezzi pubblici durante gli orari d'ufficio dovrebbe essere addirittura chiuso alla circolazione privata. Con quest'ultima disposizione certe zone saranno frequentate solamente dai SUV e dalle fuoriserie delle persone benestanti che in quanto tali potranno permettersi di spendere e inquinare. Che senso ha al fine di rendere più respirabile l'aria? Le piste ciclabili, il car-sharing, il tele-lavoro in molte città europee sono già una realtà perchè incentivati dalla amministrazioni locali. Se invece di stimolare i comportamenti eco-sostenibili si continua solo a tassare quelli scorretti, in futuro i ricchi saranno grandi produttori di sostanze dannose all'ambiente, mentre alla persone normali dovranno preoccuparsi di non prendere multe mentre vivono la loro quotidianità.

venerdì 29 giugno 2007

Lettera a "il Tauromachista"

Precario a tempo indeterminato
Caro Tauromachista sono un "ragazzo" di 37 anni e mezzo. Metto tra virgolette la parola perché non è corretto definirmi cosi'. Al giorno d'oggi,tuttavia, si rimane ragazzi anche fino a 45 anni per parecchi motivi. Io faccio parte di quella generazione persa nei meandri del precariato (e si, sono noioso perché riparlo di cose noiose, ma in questo caso è meglio diventare noiosi e non mollare l'osso) a causa della "legge Biagi", che in realtà ha pagato per conto di un lungo elenco di "personaggi" intoccati, dei lavoratori definiti dal Grande Grillo, "lavoratori transbiagici" o "schiavi moderni". Per fortuna o sfortuna che sono precario, praticamente a casa, a fare lavoretti in proprio spesso pagati male o in ritardo cronico con mancanza di serietà enorme, ma senza famiglia da mantenere. Quello si che è uno status che non invidio: trovarsi precario a 50 anni con i figli ancora ragazzini da mantenere: mi chiedo che futuro possono dare queste famiglie ai loro figli? Ma torno alla mia situazione: laureato, semi-disoccupato, che havissuto per anni fuori dall'Italia frustrato dalla massa di offerte di lavoro di due, tre mesispesso mi contattano le agenzie interinali, e propongonocontratti brevi ma "con possiblità di assunzione"ormai non ci crede nessuno... Queste false speranze che vengono create e date ai giovani non hanno piu' appiglio, mi sembra pero' per fortuna che a furia di parlarne e di mettere a fuoco lucidamente la situazione nera in cui versa il nostro Paese, qualcosa si sta muovendo nelle coscienze. Dobbiamo affrontare la situazione perché tra 30 anni non avremo pensione, non possiamo sederci... non si puo' andare avanticosi'. L'articolo della costitutizione Italiana recita che "l'Italia è una Repubblica fondata sul lavoro" non sul "lavoro precario"io mi trovo in uno Stato quello italiano che non mi paga la disoccupazione perché "mi sono licenziato" (dato che l'azienda non mi pagava....!) e magari vengono dati sussidi a gente che ha false pensionidi invalidità i cui controlli vengono fatti quando la persona è già nella tomba.!!! Mi trovo in un paese dove si pensa solo a sbarrare la porta al capitale straniero (vedicaso telecom) ma, paradossalmente dove lo Stato ha elargito finanziamenti per decenni grosse aziende che sono finiti nelle tasche di qualche banchiere delle Isole Caymaan mentre i posti di lavoro in queste aziende sono stati "uccisi" a causa della bancarotta, o i piccoli azionisti sono stati imbrogliati (vedi parmalat"). Dov'e finita la forza di ragire a questa situazione? Si pensa solo ad aspettare la partita di calcio della domenica (una volta ero anche io avvezzo al calcio, ora mi sto "ravvedendo") o a pagare magari fior di milioni a gentaglia come Fabrizio Corona perché appare in TVe dichiara che "l'italia vuole questo". Perché una emittente tv invece di dare quei soldi questa gente, non li investe in formazione e ricerca del personale in maniera piu' chiara, piu' trasparente e meritocratica? Invece che sfruttare chi è già assunto spremendoolo con straordinari da infarto e lasciandolo sulla sedia in un angolo di un ufficiocome un pugile alle corde, in cui nel ring della sua vita non vede l'ora che suoni il gong? Allora, io mi chiedo, quello che stiamo facendo a noi stessi, a cosa porterà? Cosa porterà uno stato di diritto dichiarato ma di fatto una disgraziata "Repubblica delle Banane" dove gente che commette omicidi dopo qualche giorno è lasciata in libertà? Invece di essere messa a lavori forzati come meriterebbe? Cosa dire in una nazione dove contano solo i calcoli politici? I nostri politici.....bah! Si azzuffano, si offendono ma poi danno l'impressione di recitare come in teatro ma la gente si deve svegliare: deve capire che non si vive di solo calcio e vallette!!!! Bisogna reagire con determinazione al disagio perché se andremo avanti cosi' molti giovani "cum grano salis" emirgreranno e alla fine l'italiano affascinato come sempre da certi personaggi, nei momenti difficili si affiderà banalmente al solito demagogo di turno che prometterà anni di gloria, forse solo per lui...