sabato 7 aprile 2007

La difesa dello juventino...

10 anni di Juventus: da Lippi a Capello, passando per Del Piero, Zidane, Inzaghi, Ibraimovich, Cannavaro, ecc. Anni di gioie e sofferenze davanti alla TV, trovarsi con gli amici per le occasioni importanti, difendere i colori coi tifosi avversari, ore e ore di discussioni sul mercato, le tattiche, i titolari, gli arbitri. Un giorno ci si sveglia e qualcuno ti dice che è stato tutto inutile: il doping e calciopoli. Ti hanno preso in giro, volevi bene a dei criminali, hai sofferto per loro mentre toglievano le vittorie che avrebbero invece meritato altre oneste squadre. Come reagire? Deviare il proprio amore su qualche squadra onesta? Seguire un altro sport? O difendere ad oltranza i colori bianconeri ipotizzando la grande cospirazione per eliminare i più forti?
I FATTI
Bisogna analizzare solo ed esclusivamente quello che è venuto alla luce, perché "i crimini oscuri" rimangono ipotesi non condannabili e solo i protagonisti sanno quello che veramente è successo, quindi, anche gli stessi juventini potrebbero fantasticare sul marcio sommerso.
Calciopoli e le intercettazioni. Telefonate confidenziali tra Moggi e i designatori arbitrali e tra Moggi e gli arbitri. Moggi che sembra richiedere un arbitro piuttosto che un altro, Moggi che ha regalato un cellulare con una scheda estera al designatore per non farsi intercettare. Comportamenti a mio avviso punibili con la retrocessione sportivamente parlando. Ho qualche dubbio per la giustizia ordinaria perché se qualcuno porta la prova che voi avete detto “lo ammazzo” di una persona che poi è stata uccisa questo non è sufficiente ad emettere una condanna. Già, sembrerà assurdo ma non c’è prova che Moggi abbia comprato una partita. Anche altre squadre sono state condannate per diversi reati, giudicati però meno gravi. Alla Juve sono stati tolti due scudetti ed è stata retrocessa in serie B con penalizzazione. Effetti collaterali: un anno di calciomercato regalato alla concorrenza, minimo due anni senza Champions League, un danno economico immenso nonché l’impossibilità di tornare ad alti livelli subito. C’è chi urla allo scandalo perché la soluzione migliore sarebbe stata la radiazione con la scomparsa della Juventus c’è invece chi pensa che sia la Juve ad aver subito l’ingiustizia.
Il doping. Zeman, allenatore famoso per applicare un gioco d’attacco bello a vedersi ma spesso poco redditizio, denuncia il doping nel calcio ed in particolare le muscolature sospette dei giocatori della Juve. I dirigenti della Juve vengono prima condannati e poi assolti ma sembra che ancora non sia finita...
I DUBBI
Insomma per 10 anni una squadra dopata e aiutata dagli arbitri ha rubato partite e trofei ad altre squadre. Giocatori che probabilmente dovevano essere nettamente inferiori agli altri per aver bisogno di correre di più e anche dei favori arbitrali per vincere uno scudetto anche se di pochi punti dalla seconda in classifica. Eppure questi giocatori primeggiavano nelle rispettive nazionali, alcuni, ceduti ad altre squadre, hanno continuato a fare la differenza anche con altre maglie. Tra i migliori esempi: Inzaghi, Zidane, Vieri. Che dire poi dei 10 anni senza vittorie dall’85 al 95? Anni di trasparenza, giustizia e onestà?
Espemio:
Juve fino all’85: Zoff, Cabrini, Scirea, Brio, Platini, Boniek, Rossi, Gentile, Furino, Causio, Tardelli.
Juve dal ’85 al ’95: Casiraghi, Schillaci, Luppi, De Marchi, Marocchi, Julio Cesar, Porrini, Zavarov, Alejnikov, Barros.
Juve dopo il ’95: Del Piero, Vialli, Ravanelli, Montero, Deshamps, Zidane, Inzaghi, Trezeguet, Zambrotta, Cannavaro, Conte.
Trovate così strano una di queste tre squadre sia rimasta senza vincere uno scudetto per 10 anni? Chi può dire con sicurezza come sarebbe andata se il calcio fosse stato lindo e pulito? Quanti scudetti avrebbe vinto la Juve? Quali sono quelli onesti e quelli trafugati?
COSI’ FAN TUTTI
E i reati degli altri? Come già detto, limitiamoci ai fatti. I reati appurati sono quelli usciti dalle intercettazioni per le quali sono state penalizzate Milan, Reggina, Fiorentina e Lazio. Giudicati meno gravi di quelli della Juve, tanto da meritare la permanenza in serie A. Che dire invece dei passaporti falsi e del doping amministrativo? Perché questi reati non sono stati considerati tali da influenzare il risultato del campo? Lazio e Roma hanno acquistato giocatori che non avrebbero potuto permettersi sottraendoli alla concorrenza, Cragnotti, presidente della Lazio prelevava i soldi dalla sua azienda per trasferirli alle casse della squadra. Queste squadre hanno vinto lo scudetto con formazioni di altissimo livello ma mai nessuno, una volta appurato il reato, ha pensato di sottrarre i trofei ed, eventualmente, assegnarli alla seconda (per chi non lo sapesse era la Juventus!) Ai media piace molto di più stuzzicare la rivalità Inter – Juve, viene spesso citato il passaporto di Recoba, anch’esso contraffatto e quindi oggetto di condanna. Forse perché è ancora fresca la decisione di assegnare:
LO SCUDETTO ALL’INTER
Certo vedere assegnato uno scudetto che sembra vinto sul campo ad una squadra che non ha neanche lottato per vincerlo un po’ brucia ma tra tutti i fattacci di calciopoli dovrebbe essere l’ultimo dei problemi. Anche perché al posto dell’Inter avrebbe potuto esserci un’altra squadra. Il modo in cui è stato assegnato, invece, fa molto discutere: un ex-consigliere dell’Inter diventa presidente della FIGC, decide l’assegnazione e poco dopo toglie il disturbo per diventare presidente di Telecom, società indagata per le intercettazioni illegali. La malafede non è dimostrabile ma dopo essersi scandalizzati per i chiari conflitti di interessi Moggi-GEA e Galliani-Lega, non ammettere questo sarebbe da ottusi. La giustezza di un ipotetico “risarcimento danni” rimane un’opinione personale.
CONLUSIONI
Quello che resta il senso di smarrimento, perché dopo una vicenda che doveva fare pulizia nel calcio riusciamo a capirne meno di prima. Non comprenderemo mai se le nostre gioie e delusioni sono state programmate, se le punizioni e le assoluzioni sono giuste e proporzionali, se nel dopo-calciopoli le classifiche rispetteranno davvero i valori delle squadre. Fanno davvero pensare le punizioni blande ricevute da personaggi ambigui che da anni erano parte del sistema e che ancora restano ai vertici del calcio italiano o delle squadre che rappresentano. Succede anche nelle organizzazioni criminali: quando muore il grande capo, gli altri si spartiscono la torta…

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Presto, molto presto la societá nerazzurra pagherá, confido nella giustizia, non quella terrena ma quella divina. Consapevoli di quanto accaduto, camminiamo a testa alta e continuiamo a guardare le nostre rivali dall'alto. Grazie ancora "Madame" per le gioie passate e future.

Anonimo ha detto...

ma chi cazzo sei, nostradamus??!